VivePatagonia

Guida di viaggioTorres del Paine

Il massiccio che disegna la PatagoniaProvincia de Última Esperanza · Región de Magallanes y de la Antártica Chilena
Foto: Taconvino · Public domain

Il Parco Nazionale Torres del Paine, nel comune omonimo, è il più visitato della Patagonia cilena, a circa 112 km da Puerto Natales.

È gestito dalla CONAF, è stato istituito nel 1959 e nel 1978 l’UNESCO lo ha dichiarato Riserva della Biosfera. Tra i suoi laghi — Grey, Pehoé, Nordenskjöld, Sarmiento e Dickson — e i ghiacciai che scendono dal Campo de Hielo Sur si ergono le torri e i corni di granito che gli danno il nome.

È anche territorio di guanachi, puma, condor e huemul (cervi andini meridionali). Si può conoscere in un’escursione di un giorno o in trekking di più giorni, e in entrambi i casi conviene pianificare con anticipo: il parco ha norme rigide, un clima mutevole e servizi molto limitati.

01

Cosa vedere e cosa fare

12 luoghi selezionati in città e nei dintorni di Torres del Paine, con la distanza dal centro e il tempo da dedicare a ciascuno.

Un iceberg azzurro che galleggia nel lago Grey, con il ghiacciaio Grey sullo sfondoNatura

Lago e ghiacciaio Grey

Iceberg azzurri e un ghiacciaio del Campo de Hielo Sur che termina nel lago.

Il ghiacciaio Grey scende dal Campo de Hielo Sur e termina nel lago Grey, che di solito ha iceberg galleggianti vicino alle rive. Nel parco c’è un sentiero ad anello di circa 5,5 km, di difficoltà media, fino alla spiaggia del lago con vista sul ghiacciaio, e i tour di un giorno di solito includono una navigazione fino al fronte del ghiacciaio. Vento e freddo sono intensi: conviene vestirsi molto bene.

LBM1948 · CC BY-SA 4.0
Il Salto Grande, la cascata del río Paine, nel Parco Nazionale Torres del PaineNatura

Salto Grande

La più grande cascata del parco, tra i laghi Nordenskjöld e Pehoé.

La principale cascata del parco porta le acque del lago Nordenskjöld nel lago Pehoé, con un salto di circa 15 metri. Ci si arriva con una breve e facile camminata di circa un chilometro su un sentiero pianeggiante.

30 minuti
LBM1948 · CC BY-SA 4.0
La cascata del río Paine, dalle acque verde turcheseNatura

Cascada del río Paine

Una cascata sul río Paine, accanto alla strada per la Laguna Azul.

Si trova nel settore di Laguna Amarga, accanto alla strada che porta alla Laguna Azul e a circa 6 km dall’ingresso di Laguna Amarga. È una sosta facile e fa parte dei percorsi di un giorno nel parco.

LBM1948 · CC BY-SA 4.0
Il lago Pehoé con il cerro Paine Grande coperto di nuvole sullo sfondoNatura

Lago Pehoé

Acque turchesi di fronte alla cordigliera Paine, con due belvedere.

Uno dei grandi laghi del parco, dalle acque turchesi. C’è un belvedere da cui si vede l’intera distesa del lago con la cordigliera Paine sullo sfondo, e un altro sentiero costeggia la riva tra boschi di lenga e ñirre.

LBM1948 · CC BY-SA 4.0
La Laguna Azul con un versante di lenga e, sullo sfondo, le Torres del PaineNatura

Laguna Azul

Una laguna nel settore orientale del parco, con le Torri sullo sfondo.

Si trova nella parte orientale del parco, a circa 20 minuti d’auto da Laguna Amarga. Dal punto in cui si lascia il veicolo, il belvedere è a meno di cinque minuti su terreno pianeggiante, con le Torres del Paine sullo sfondo. I sentieri della zona partono dalla garitta della CONAF.

LBM1948 · CC BY-SA 4.0
Il lago Nordenskjöld con i Cuernos del Paine sullo sfondoBelvedere

Mirador Nordenskjöld

Il lago Nordenskjöld ai piedi dei Cuernos del Paine.

Un belvedere sulle rive del lago Nordenskjöld, con i Cuernos del Paine alle spalle. Il sentiero di andata e ritorno è lungo circa 6 km ed è facile.

Alejandro Lizama · CC BY-SA 3.0
Panoramica del massiccio Paine e delle sue lagune in una giornata limpidaAvventura

Circuito del Massiccio Paine (O)

Il giro completo del massiccio: una settimana o più di trekking.

La traversata più lunga del parco circonda l’intero massiccio Paine, normalmente in sette-dieci giorni e circa 130 km (le fonti variano). Si percorre in un solo senso, quello antiorario, e il suo punto più alto è il passo John Gardner, a circa 1.200 m. È obbligatorio avere confermato le prenotazioni di campeggio o rifugio per ogni notte prima di entrare, e la CONAF regola l’accesso con quote giornaliere e registrazione, che sono cambiate negli ultimi anni: conviene informarsi sulle condizioni in vigore prima di pianificare.

Da 7 a 10 giorni
Steineschubser · CC BY-SA 4.0
Il río del Francés e il cerro Paine Grande in fondo alla valle del FrancésAvventura

Circuito W

Il trekking più noto del parco: la valle del Francés, Base Torres e il ghiacciaio Grey.

Un percorso a forma di W che unisce la valle del Francés, la base delle Torri e il ghiacciaio Grey, normalmente in quattro o cinque giorni. Lungo il cammino ci sono rifugi e campeggi, ed è obbligatorio avere una prenotazione confermata per ogni notte. Nella stagione invernale, da maggio a settembre, la CONAF ha richiesto la guida per il Circuito W e per Base Torres; il requisito cambia di anno in anno, quindi va confermato prima di partire.

Da 4 a 5 giorni
CARLOS TEIXIDOR CADENAS · CC BY-SA 4.0
La laguna sotto le torri, vista dal belvedere Base de las Torres, con le cime tra la nebbiaAvventura

Base Torres

La camminata fino al belvedere delle torri di granito.

È il sentiero ai piedi delle Torres del Paine: circa 20 km andata e ritorno, da 7 a 10 ore a seconda del ritmo e delle soste, con una salita finale fino alla laguna che si trova sotto le torri. I sentieri del parco hanno un orario di chiusura, quindi conviene partire presto. In inverno la CONAF ha richiesto la guida per questo sentiero, come per il Circuito W; bisogna informarsi sulle condizioni in vigore.

Da 7 a 10 ore
CARLOS TEIXIDOR CADENAS · CC BY-SA 4.0
I Cuernos del Paine e il lago Pehoé visti dal sentiero per il Mirador CóndorBelvedere

Mirador Cóndor

Una breve salita con vista sul lago Pehoé e sui Cuernos del Paine.

Un sentiero di andata e ritorno di circa 2,4 km, di difficoltà media, che sale in una o due ore a un belvedere sul lago Pehoé, con i Cuernos del Paine sullo sfondo.

Da 1 a 2 ore
MARIA JOSE VARELA · CC BY-SA 4.0
Il ghiacciaio Grey visto dal Mirador FerrierBelvedere

Mirador Ferrier

Un belvedere fuori dai circuiti, con vista sul ghiacciaio Grey.

Un sentiero di circa 5,6 km, considerato difficile, che non fa parte né del Circuito W né del Massiccio Paine e va pianificato a parte. La strada di accesso è sterrata e la cima è completamente esposta al vento. Da lassù si vede il ghiacciaio Grey.

Natalia Reyes Escobar · CC BY-SA 4.0
Il sole che spunta tra i Cuernos del Paine, visto dal mirador CuernosBelvedere

Mirador Los Cuernos

Una passeggiata quasi pianeggiante fino al lago Nordenskjöld, sotto i Cuernos del Paine.

Un sentiero di andata e ritorno di circa 6,4 km, di difficoltà media e quasi pianeggiante, che porta a un belvedere sul lago Nordenskjöld di fronte ai Cuernos del Paine. Si percorre in circa due ore.

2 ore
Jan Balaguer · CC BY-SA 4.0

02

Dove si trova ogni cosa

La città in verde e le attrazioni in arancione. Lo zoom si adatta alla più lontana dell’elenco.

Caricamento della mappa…

03

Il tempo

Il tempo oggi e nei prossimi quattro giorni

Caricamento delle previsioni…

Il parco è caratterizzato da un clima mutevole e da condizioni geografiche complesse, e il vento è uno dei suoi tratti più marcati. Si consiglia di portare sempre l’attrezzatura adeguata.

04

Come arrivare a Torres del Paine

In autobus

da Puerto Natales

Si può arrivare con l’autobus di linea, con un transfer turistico (condiviso o privato) o con un’auto a noleggio. La maggior parte dei servizi entra dagli accessi del parco.

Circa 2 oreServizi giornalieri in stagione

In autobus

da Punta Arenas

Si viaggia prima fino a Puerto Natales e da lì si prosegue lungo la strada verso Torres del Paine.

In auto

da Veicolo proprio o a noleggio

È la soluzione per avere flessibilità su orari, soste e belvedere. Conviene tenere conto del clima mutevole e del vento, e fare il pieno prima di entrare: nel parco non ci sono distributori di benzina.

In aereo

da Puerto Natales o Punta Arenas

Si vola a Puerto Natales o a Punta Arenas e poi si prosegue via terra fino al parco. Da Puerto Natales è l’accesso più diretto.

Come spostarsi una volta lì

All’interno del parco ci sono più di 100 km di strade interne e molti posti dove fermarsi. Se non si ha un veicolo proprio e non si vuole noleggiarne uno, di solito si prenota un tour «full day» a Puerto Natales o a Punta Arenas: non è possibile visitare il parco in giornata con i mezzi pubblici. Nel parco non ci sono bancomat né distributori di benzina, quindi bisogna rifornirsi a Puerto Natales; i rifugi, i campeggi e le strutture ricettive hanno negozi con alimenti non deperibili e attrezzatura di base.

05

Prima di partire

Quello che la gente del posto dà per scontato e il visitatore scopre troppo tardi.

Vietato accendere fuochi

È severamente vietato accendere fuochi, e i fornelli da campo si possono usare solo nelle aree apposite. Il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni legali o l’espulsione dal parco.

Portare via i rifiuti e campeggiare solo dove è consentito

È obbligatorio portare via tutti i rifiuti e gli elementi inquinanti e campeggiare solo nei settori autorizzati: una disattenzione può causare danni ambientali irreversibili.

Un clima che cambia

Il parco è caratterizzato da un clima mutevole e da condizioni geografiche complesse: portare sempre l’attrezzatura adeguata.

In giornata? Arrivare presto

Ci sono più di 100 km di strade interne e molti posti dove fermarsi. Per sfruttare bene il tempo e godersi la visita con calma, conviene arrivare molto presto. I sentieri escursionistici hanno un orario di chiusura.

Senza auto, un tour «full day»

Se non si ha un veicolo proprio e non si vuole noleggiarne uno, conviene prenotare un tour «full day» a Puerto Natales o a Punta Arenas: le agenzie conoscono i tempi di spostamento e le principali attrazioni. Non è possibile visitare il parco in giornata con i mezzi pubblici.

Fare scorta prima di entrare

Nel parco non ci sono bancomat né distributori di benzina: bisogna rifornirsi a Puerto Natales. I rifugi, i campeggi e le strutture ricettive hanno negozi con alimenti non deperibili e attrezzatura di base, oltre a servizi igienici essenziali.

Prenotare in anticipo

Nella stagione estiva, da novembre a marzo, bisogna prenotare l’alloggio in anticipo. Per i trekking, la CONAF richiede un biglietto valido e prenotazioni confermate di campeggio o rifugio per ogni notte dell’itinerario.

Inverno: informarsi sulla guida

Nella stagione invernale, da maggio a settembre, la CONAF ha richiesto una guida accreditata per il Circuito W e per Base Torres, oltre ad attrezzatura come ramponcini e bastoncini da trekking. Il requisito cambia a seconda delle condizioni, quindi va confermato prima di partire.

Niente droni

L’uso dei droni è vietato in qualsiasi settore del parco.

Rivisto il

L’elenco

Dove mangiare e dormire a Torres del Paine

Stiamo ancora aggiungendo al portale le attività di questa città.